Seduta pubblica n. 082 – Martedì 21 febbraio 2012 – Pomeridiana
Piano di indirizzo per la tutela e la difesa dei consumatori e degli utenti 2012 -2015 (Proposta di deliberazione n. 186 divenuta deliberazione n. 12/2012)
Ivan Ferrucci (Consigliere) Partito Democratico
PRESIDENTE: Grazie, consigliera Staccioli. Consigliere Ferrucci, prego. Si prepari il consigliere Gambetta Vianna.
FERRUCCI: Grazie, Presidente. Il compito è illustrare il piano da parte della Commissione, piano che a mio avviso è importante perché si pone delle priorità importanti. Il piano è all'interno del piano regionale di sviluppo; è un piano che riguarda il prossimo triennio 2012–2015, e punta a qualificare il ruolo del comitato regionale dei consumatori e degli utenti nella sua funzione di organo di consultazione della Regione Toscana; assicura un ruolo delle rappresentanze dei consumatori e utenti, così come previsto dalla normativa nazionale, nella nuova disciplina dei servizi pubblici; offre il necessario supporto agli sportelli pronto consumatori per garantire standard di assistenze di maggiore qualità su tutto il territorio regionale; promuove l'educazione al consumo, prioritariamente nei confronti delle nuove generazioni e un sistema di tutela e informazione tale da garantire al cittadino l'esercizio del diritto di scelta in modo consapevole. Sono tutti punti molto importanti. La Regione con questo piano di indirizzo interviene su tre fronti: promuovere l'educazione e l'informazione, sviluppare servizi di assistenza ai cittadini, garantire la partecipazione delle rappresentanze dei cittadini alla definizione degli indirizzi e nella valutazione dei servizi erogati, individuando degli obiettivi generali che puntano, come ho detto, a qualificare il ruolo del comitato regionale, ad assicurare un ruolo di rappresentanza ai consumatori ed offrire il necessario supporto agli sportelli pronto consumatori. Il piano prevede, di fronte a obiettivi generali, delle azioni precise che abbiano una definizione specifica, dalla procedura di consultazione del comitato alla definizione di una procedura amministrativa interna al comitato stesso; l'organizzazione dell'ufficio per la gestione dei pareri da esprimere alla Giunta, così come la previsione, all'interno delle nuove disposizioni regionali in materia, di un ruolo delle associazioni; la creazione e somministrazione di moduli formativi; la creazione e diffusione di applicazioni software; la realizzazione di un programma regionale di educazione al consumo, nonché la realizzazione e diffusione di banche dati e strumenti didattici sull'educazione al consumo; infine la razionalizzazione e la qualificazione degli sportelli pronto consumatori rispetto alle esperienze di questi mesi; un'informazione itinerante sul territorio per avere un'informazione collettiva su tutto il territorio della Regione Toscana.
La questione delle risorse non è secondaria al fine dell'attività del comitato e degli obiettivi che ci siamo prefissi in questo piano. Qui si risente dei tagli del Governo nazionale nonostante l'ammontare di 1 milione e 94 mila euro da suddividere nell'arco di questi anni. Gli effetti che il piano può contribuire a produrre in alcuni settori di importante specificità sono: un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico, così come la riduzione dei rifiuti domestici, una maggiore fiducia nel mercato dei prodotti di qualità, un minore ricorso ai prodotti contraffatti, la riduzione del danno economico alle famiglie, un minore rischio di restare vittime di pubblicità ingannevoli, così come può influire su aspetti sociali, sanitari, sulle pari opportunità ed anche sulle dimensioni territoriali.
In commissione abbiamo posto alcune integrazioni del piano sui criteri che riguardano: il garantire la continuità del servizio di informazione e assistenza al cittadino da parte degli sportelli delle associazioni dei consumatori, il mantenere elevata l'offerta informativa ed educativa, nonché l'assegnazione annuale di contributi ad associazioni dei consumatori che dovrà tener conto di determinati criteri come l'attività di informazione e formazione realizzata dalle associazioni stesse dei consumatori per la qualità di assistenza al cittadino.
Questo piano in commissione ha avuto un parere positivo a maggioranza, del resto prima abbiamo sentito le motivazioni alle posizioni contrarie sulla stesura degli obiettivi del piano stesso. Grazie.